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Europa: dai fondi alle idee 2026 – Episodio 4: ARSINOE

today24 Luglio 2026

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ARSINOE: la sperimentazione agricola per la sicurezza alimentare

Quello della sicurezza alimentare è un tema sempre più allarmante, un problema che fino a pochi anni fa sembrava una questione distante, che invece oggi colpisce anche i paesi più sviluppati.

Con questo concetto si intendono sia l’insieme di pratiche e leggi che garantiscono la qualità del cibo che consumiamo, sia la disponibilità del cibo stesso.

Nell’ambito europeo, la sicurezza alimentare ha riguardato a lungo soltanto la prima parte di questa nozione. La crisi climatica e una frequenza crescente di eventi meteorologici estremi, tuttavia, oggi mettono a rischio la produzione stessa del nostro cibo. Dalle carenze idriche alla distruzione delle colture, fino allo spopolamento dei mari.

Ad essere maggiormente esposti al rischio, sono principalmente i paesi del bacino del Mediterraneo e la Sardegna – con la sua condizione di insularità e le complicazioni che ne conseguono – è una delle regioni più esposte al pericolo.

La sicurezza alimentare è argomento di forte rilevanza per l’Unione Europea, che dispone di diverse iniziative e programmi aperti in questo frangente. Uno di questi è il progetto ARSINOE, un’iniziativa volta allo sviluppo di soluzioni sistemiche e tecnologiche per aiutare i paesi della regione europea ad adattarsi ai cambiamenti climatici, anche nel contesto della produzione e della preparazione alimentare.

ARSINOE è stato finanziato con fondi UE diretti pari a 15 milioni di euro ed il caso studio italiano è stato ricercato proprio in Sardegna, nella farm di Ussana dell’Agenzia di AGRIS Sardegna (Agenzia per la Ricerca in Agricoltura). Nello specifico, lo studio si è focalizzato sulla coltura del grano duro, testando tecniche agronomiche e tecnologiche alternative per studiare soluzioni contro la siccità e gli eventi atmosferici estremi.

“Le nostre sperimentazioni riguardano gli incroci tra grani e le tecniche agronomiche per cercare di opporsi ai cambiamenti climatici attraverso adattamento e la mitigazione.” afferma Marco Dettori, dirigente di AGRIS Sardegna “Possiamo ottenere questi risultati con lo sviluppo di varietà resistenti alla siccità e con lo sviluppo di tecniche agronomiche che permettono di risparmiare acqua e di intrappolare il carbonio all’interno del suolo, togliendola all’atmosfera.”

Un programma a cura di Leyla Manunza.


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