2026

Europa: dai fondi alle idee 2026 – Episodio 9: Molentargius verso la riqualifica

today13 Agosto 2026

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Molentargius – Saline: la riqualifica del parco con fondi europei

 

In questo nuovo appuntamento di Europa – dai fondi alle idee, torniamo al Parco di Molentargius – Saline. Una zona di 1600 ettari nel territorio della Città Metropolitana di Cagliari, questa area naturale preziosa è stata inserita – nel 1977 – nella Convenzione di Ramsar, il primo accordo globale sull’uso delle zone umide, per la protezione dell’avifauna e degli habitat degli uccelli acquatici.

Il parco è oggi una delle aree umide più importanti d’Europa ed è parte della rete Natura 2000, un’insieme organizzato di siti naturali dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità.

L’area presenta diversi ambienti – tra acque dolci e salmastre, canneti e zone fangose – che permettono a numerose specie di vivere in questo habitat variegato, nidificare o fermarsi durante le migrazioni.

L’animale simbolo di Molentargius è indiscutibilmente il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus), che ha cominciato a nidificare stabilmente qui dagli anni ’90. La specie frequenta abitualmente le vasche delle saline, dove trova grandi quantità di artemia salina, un piccolo crostaceo che costituisce una parte importante della sua alimentazione e contribuisce alla colorazione rosa del piumaggio.

Oltre al fenicottero, il parco ospita popolazioni variegate di aironi, uccelli di salina, rapaci e uccelli acquatici, oltre a numerosi anfibi e rettili.

Le Saline di Cagliari, tra tutela e progetti futuri

L’area di Molentargius ospita le Saline di Cagliari, che processavano l’acqua di mare nelle vasche di evaporazione – oggi abitate dalla preziosa fauna del parco – in cloruro di sodio. Chiuse negli anni ‘80, le strutture industriali rappresentano un prezioso patrimonio storico, paesaggistico e naturalistico, integrato nell’ecosistema del parco.

Attualmente, alcuni degli edifici sono in ristrutturazione, come l’impianto dei sali potassici, che diventerà un per museo del sale, e l’impianto dei sali scelti. Tra i numerosi progetti in corso e in fase di studio, è stata contemplata la possibilità di riattivare la produzione del sale, in un’iniziativa per il recupero degli stabili e della tradizione del luogo.

“Il parco si è trasformato da un luogo di produzione salina a un luogo ricco di biodiversità. Abbiamo attivato degli studi per verificare la fattibilità del progetto dal punto di vista ambientale ed economico.” dichiara Marianna Mossa, direttrice del Parco Molentargius – Saline “Vogliamo recuperare questa tradizione in un’ottica economica sostenibile.”

Un programma a cura di Leyla Manunza.


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