Sono trascorsi sessant’anni, da quando Silvio Carta fondò a Baratili San Pietro la propria azienda vitivinicola. Oltre mezzo secolo di passione e dedizione, una vita consacrata alla Vernaccia di Oristano, una delle più pregiate specialità locali; un vino ambrato, nobile, lasciato riposare a lungo. Una storia di tradizione e innovazione: dalla produzione dell’oro oristanese alla lavorazione di mirti, distillati tipici, vermouth e – non ultimo per importanza – del London Dry Gin.
Elio Carta – il titolare dell’azienda – oggi è quasi prossimo al secolo di età, rammenta con fare straordinariamente lucido quegli anni di storie e di passione per il vino. Interrogato sul segreto della sua brillante longevità, risponde spontaneo: “Bevo un bicchiere di Vernaccia tutti i giorni.”

Nato nel 1929, l’imprenditore vitivinicolo è protagonista di questa terza puntata di Wine Adventure, il format di Tele Costa Smeralda che accompagna il pubblico alla scoperta delle cantine, dei territori e delle eccellenze enogastronomiche della Sardegna. Scritto e curato da Roberto Ripa, con Federico Bratzu e Laura Dessì.
Un’avventura che nasce dalla mala sorte: una gelata che distrugge le coltivazioni e spinge Silvio Carta ad avviare la propria attività. La fortuna, con la produzione della Vernaccia, che diventa presto il traino economico dell’Oristanese. I cambiamenti, le innovazioni, l’ampliamento della filiera a nuovi prodotti e il passaggio di testimone alle nuove generazioni: il figlio Elio e i discendenti.
La visita si conclude con un brindisi speciale con la Vernaccia Sagra, imbottigliata per celebrare i 97 anni di Elio Carta. Sullo sfondo, il motto che accompagna ancora oggi la filosofia aziendale: Vinum Laetificat Cor Hominis, “Il vino allieta il cuore dell’uomo”. Guardando Silvio Carta, è difficile non pensare che, almeno nel suo caso, quel brindisi sembri aver fatto davvero bene.