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Video: il pesce che sembra un’alga, nei mari di Villasimius

today15 Luglio 2026

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L’incontro, nell’Area Marina Protetta di Villasimius

@telecostasmeralda

Tra le praterie di Posidonia di Villasimius si nasconde un pesce che, a prima vista, sembra un filo d’alga. Il protagonista del video – che ci manda Paolo Rigogliosi – è il cosiddetto pesce ago cavallino (Syngnathus typhle), ripreso in un nuovo video realizzato da Paolo Rigogliosi nelle acque dell’Area Marina Protetta. Il suo punto di forza è il mimetismo. Il corpo è lungo e sottile, può raggiungere i 35 centimetri e il colore varia dal verde al bruno, permettendogli di confondersi quasi perfettamente con le foglie della Posidonia. Per questo motivo è difficile da individuare anche per i sub più esperti. Il pesce ago cavallino appartiene alla stessa famiglia dei cavallucci marini, i Singnatidi, con i quali condivide una caratteristica davvero particolare: è il maschio a occuparsi della gravidanza. Dopo l’accoppiamento, infatti, la femmina depone le uova in una tasca incubatrice presente sul ventre del maschio, che le custodisce fino alla schiusa. Specie tipica del Mediterraneo, vive soprattutto nelle acque costiere, dove le praterie di Posidonia rappresentano un habitat fondamentale. Si nutre di piccoli crostacei e di minuscoli pesci, che cattura con il suo lungo muso. Il video offre uno sguardo ravvicinato su un animale poco conosciuto ma importante per l’equilibrio dell’ecosistema marino. Ancora una volta, i fondali di Villasimius mostrano la straordinaria biodiversità custodita tra le foglie della Posidonia, uno degli ambienti più preziosi del mare della Sardegna. #TeleCostaSmeralda #VillaSimius #PesceAgoCavallino #PesciStrani #maredisardegna

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Quello della Sardegna è un mare ricchissimo, dalle acque ricolme di specie marine affascinanti. L’incontro di oggi è con una creatura che, a prima vista, sembra un filo d’alga. Nel video, ripreso da Paolo Rigogliosi, tra le praterie di posidonia compare un meraviglioso pesce ago cavallino (Syngnathus typhle).

Questo pesce appartiene alla stessa famiglia dei cavallucci marini, è diffuso nell’Atlantico orientale, nel Mar Mediterraneo e vive soprattutto in acque costiere poco profonde, frequentando le distese di piante marine, dove trova riparo e può mimetizzarsi facilmente. La sua forma allungata e la colorazione – con macchie che ricordano quelle delle foglie di Posidonia – infatti favoriscono il mimetismo e lo fanno sembrare parte della flora sottomarina.

Un esemplare di pesce ago cavallino. Crediti foto: Miguel Mendez

Il pesce ago può raggiungere i 35 cm di lunghezza e si riproduce come i cavallucci marini: è il maschio a incubare le uova. La femmina depone le uova nella tasca incubatrice ventrale del maschio, che le porta fino alla schiusa, tra marzo e luglio. Si nutre soprattutto di piccoli invertebrati, in particolare crostacei come anfipodi, isopodi, copepodi e misidi, ma può catturare anche piccoli pesci.

Nonostante la popolazione abbia mostrato un lieve declino, la sua ampia distribuzione fa sì che l’IUCN la consideri attualmente a rischio minimo. Il pericolo maggiore – per la sopravvivenza di questa specie – è il degrado delle praterie marine da cui dipende e che condivide con altri organismi.


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